SKATE CONTEST

E’ lo Skateboarding il protagonista della terza giornata dell’Art Attack Summer Festival.

Dapprima amato da giovani entusiasti che hanno fatto di marciapiedi e strade l’habitat naturale di questo sport, poi vietato e infine valorizzato fino ad essere riconosciuto dal Coni, lo skate é lo street sport più amato, praticato e vissuto.

Sulla base di passione, sudore, preparazione atletica, determinazione in collaborazione con “El Santo Team Torino” nasce

ART ATTACK SKATE ZONE – RUN’S & BEST TRICK CONTEST

Skate Run’s Contest Under 20

Due runs per partecipante da un minuto ciascuna, verranno valutate da una giuria guidata da Mario Marinelli della El Santo Team.

I partecipanti a questa prima parte dovranno avere un’età inferiore ai 20 anni e non essere sponsorizzati o sotto contratto da alcuna marca del settore.

Best Tricks PRO Contest

E’ nel formato best tricks che si svolge la parte “PRO” della giornata dedicata alla tavola.

I partecipanti a questa sezione si sfideranno al miglior Trick effettuato sulle strutture presenti nell’area.

Le strutture (Paolo Nelzi http://www.myspace.com/nelziskateramps) consisteranno in una composizione tra bank, wall, picnic table etc..

Casco obbligatorio per i minori.

Per iscrizioni  skatezone@artattacksummerfestival.it

In collaborazione con:

El Santo skateboards, una company italiana nata da skaters per skaters e per chiunque altro che abbia nella strada le sue attitudini.

Il team é formato da 7 persone più un video-maker e tecnico multimedia, tutti quanti provenienti da diverse realtà ma con un unica radice: lo skateboarding!

Nell’evento sarà presente tutto il team: Toty Leone, Tato chiala, Pietro De La Pier, Francesco Salini, Mario Marinelli, Mattia Rossanino, Fabio Palombino, più FLOW TEAM ( Edo Maule, Roberto Stamerra, Giovanni Zattera).

dalle 14.30


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Scritto il 2 July 2010 | Nessun commento

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GRATUITO L’INGRESSO, GRATUITA LA PARTECIPAZIONE

L’ArtAttack summer Festival è GRATUITO :

Per il pubblico che potrà vivere tre giornate intense, di grande qualità gratuitamente.

Per le associazioni che partecipano spontaneamente , con entusiasmo e liberamente.

Per gli artisti che saranno dei nostri come compagni di viaggio , senza nessun fine di lucro ma volendo vivere un momento di condivisione.

Il festival non ha ricevuto nessun tipo di contributo economico, l’aiuto dei patner è stato in termini di sostegno , servizi e impegno.

Grazie a tutti e sopratutto ai ragazzi delle associazioni che durante le tre giornate renderanno possibile tutto questo!

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Scritto il 2 July 2010 | Nessun commento

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L’Ambiente all’ArtAttack summer Festival

Obiettivo del Festival è stato ragionare con una attenzione sincera nei confronti dell’Impatto Ambientale.

Alcune considerazioni nate attraverso il confronto con Osman Arrobbio, amico, esperto e attento conoscitore delle problematiche ambientali.

Riflessioni

Un Festival è una festa?

O: Se l’evento è una festa, la festa è un momento in cui eccessi o infrazioni dovrebbero essere permessi in misura maggiore rispetto alla vita di tutti i giorni. Se le cose stanno così, allora non sta bene dire di consumare meno proprio durante una festa.

Il fatto è che la vita di tutti i giorni è già di per sé una festa, perlomeno dal punto di vista energetico e dell’impatto sull’ambiente. Se la vita di tutti i giorni è una festa (nel senso di cui sopra, quindi illogica e irresponsabile) allora l’evento festivo dovrebbe contribuire a portare logicità e responsabilità. Messaggi che tentano di riportarci a ciò ce ne sono a iosa, ma i messaggi di per sé non bastano. Devono essere messi in pratica. Chi organizza un evento ha la possibilità di mostrare il messaggio. Si tratta di sperimentare altre regole: le regole di un mondo che ancora non c’è.

Quindi cerchiamo di creare un piccolo isola “Felice”?

O: L’evento non dovrebbe essere un momento o un luogo completamente separato dal mondo circostante, ma dovrebbe essere un momento di applicazione di quelle che potremmo definire buone pratiche. Queste sono sia inerenti alle attività proprie dell’evento, ma possono anche essere inerenti ad attività esterne all’evento in sé.

Senz’altro il primo “allargamento” dell’evento è quello che riguarda gli spostamenti per andare e ritornare dall’evento. In questo senso locandine e informazioni devono contenere indicazioni su: linee dei mezzi pubblici per arrivare, piste ciclabili più vicine,  notizie su bike e car sharing, taxi, ecc.

Siamo a buon punto?

O: L’organizzazione dovrebbe occuparsi di dare agli utenti tutte le possibilità per compiere atti responsabili. Questo avviene sia dando informazioni su come rifare ciò che, fatto dall’organizzazione, può essere rifatto a casa propria, sia predisponendo una organizzazione logistica che agevoli taluni comportamenti. Ad esempio, la diffusione capillare di cestini per la differenziata è d’obbligo. (Ed è tanto più valido e coerente quanto più “a monte” si è cercato di ridurre l’utilizzo di materiali usa e getta, ad esempio).

E il KM 0:

La scelta di utilizzare birre artigianali e locali, ad esempio, fa sì ridurre il consumo di energia per il trasporto ecc., ma riduce anche il potere dell’industria alimentare nonché dei metodi di produzione industriale in generale.

La scelta di ridurre il volume dell’amplificazione riduce sì il fabbisogno energetico, ma crea al contempo la possibilità di una redistribuzione del potere fra il palco e gli spettatori. Ora, la creazione di un focus comune d’attenzione è una parte centrale di un evento, ma se si riesce a fare in modo che questa non derivi semplicemente dal potere di controllo dei watt, tanto meglio.                        I balli di gruppo (etnici ad esempio) sono un esempio di co-produzione dell’evento da parte di musicisti e pubblico.

Rimane quindi importante evitare di fare terrorismo psicologico sui consumatori evitando però al contempo che questi credano, per il fatto di avere differenziato i rifiuti, di avere ascoltato musica “compensata” dalla piantumazione di alberi, ecc., che il loro impegno debba fermarsi lì.

A questo proposito è opportuno fare in modo che, se da un lato NOI dobbiamo rendere pubblici gli obiettivi raggiunti, dall’altro dobbiamo anche fare presente le difficoltà incontrate nel raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi, individuando soggetti e meccanismi responsabili di questi impedimenti.

A tal fine viene redatto un manifesto in cui si pongono delle linee guide per raggiungere alcuni standard prefissati. In primis una impostazione a km “0″ dei prodotti e delle bevande date in mescita . In secondo luogo incentivando durante le giornate la forma acustica quando possibile per le rappresentazioni musicali e teatrali con l’esclusione dei concerti serali, il recupero dell’impatto ambientale attraverso forme di compensazione, la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti e la limitazione delle strutture organizzative.

L’approccio a tale obiettivo è  aperto alla totale trasparenza,  ponendo le linee guida non come vincoli in termini assoluti ma come obiettivi alla cui realizzazione saranno concentrate le maggiori energie possibili, e su cui, al termine del festival, verrà redatto un documento nel quale saranno evidenziati sia i traguardi raggiunti che le difficoltà incontrate e gli eventuali punti disattesi, per dare a questo impegno non un aspetto propagandistico, ma un reale significato di valore.

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Scritto il 2 July 2010 | Nessun commento

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Venite usando i mezzi, la bicicletta o in comitiva

Vi invitiamo a raggiungere l’ArtAttack summer Festival usando i mezzi pubblici

-Con la LINEA NIGHT BUS ARGENTO linea 60 da Piazza Vittorio o  piazza Castello alla Fermata 1947 che incrocia corso Umbria , a 500 metri l’ingresso ai cancelli al numero 89, ogni ora.

- Con la LINEA 72 dalla FERMATA BERTOLA ( metà di via Pietro Micca, dietro Piazza Castello ) arrivate alla feramta 2170 Umbria

-Con la LINEA 72 dalla FERMATA Piazza Statuto o dal Rondò dell Forca

-Con l’autobus FLY dalla fermata ARSENALE in corso Giacomo Matteotti ( dietro il cinema Reposi) , arrivate alla stessa fermata.

-Con l’autobus FLY dalla fermata della Metro XVIII Dicembre

Ridurremo INSIEME l’ impatto ambientale!

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Scritto il 2 July 2010 | Nessun commento

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